Aumentare le conversioni
Il solo posizionamento nelle SERP dei motori di ricerca può non essere più una condizione sufficiente per garantire che il sito web porti dei risultati soddisfacenti: oggi è necessario portare traffico qualificato dai motori ed incentivare l'interazione con l'utente.
Spesso un errore commesso da chi tende ad aumentare in assoluto il traffico del proprio sito è quello di non chiedersi sempre chi siano i visitatori. Nella comunicazione classica chi investe su un mezzo piuttosto che un altro si pone sempre la domanda in merito alle caratteristiche del target di riferimento.
Posizionamento o conversione?
Nel caso del web non sempre ci si pone lo stesso interrogativo, tanto che in molti casi pare quasi che la ricerca di traffico a tutti i costi sia l'unico obiettivo perseguito. Ciò è ancora più grave quando, invece che di posizionamento naturale, si tratta invece di pay per click, dove si rischia di pagare per visite non qualificate. È chiaro che l’obiettivo di portare traffico più qualificato è direttamente connesso agli obiettivi che il sito stesso si è dato e comunque deve essere strettamente legato al pubblico con cui si comunica.
Ogni sito ha i suoi obiettivi: vendere un bene o un servizio (e-commerce), ricevere una richiesta di informazioni (lead generation), portare i visitatori in un punto vendita, farli iscrivere ad una newsletter, farli partecipare ad un concorso. E se questo non avviene? Probabilmente il sito non rispecchia completamente tutte le caratteristiche che dovrebbe avere e solo uno studio delle dinamiche che vi ruotano attorno fornisce il quadro delle motivazioni per cui il sito “non converte”. Le visite da sole al sito non sono sufficienti perché queste si traducano in un'azione diretta e tutto questo ruota attorno alle motivazioni che trasformano un osservatore passivo in un interprete attivo dell’azione.
Conversioni possono essere le prenotazioni per il sito di un hotel o di un sito turistico (booking), le vendite di un sito di e-commerce, le iscrizioni alla newsletter, i riscontri ad un invito, ad un evento. Ma un'azione del navigatore presuppone un coinvolgimento che attraversa alcune fasi, in un sottile equilibrio facile a rompersi e portare il nostro interlocutore ad interagire non sempre è così facile come può sembrare. Uno studio attento delle dinamiche che investono il sito, del profilo dei navigatori e delle loro modalità di accesso e navigazione ci consente di capire quali motivazioni sono in grado di coinvolgerlo, portandolo alla conversione che è il nostro obiettivo finale.


